Rapporto di Euromobility

Inserito da Samuele 11.gennaio 2012 nessun commento

 

Il bike sharing elettronico o meccanico che diffonde l’utilizzo delle due ruote, il trasporto pubblico che permette mobilità a fronte di un minor numero di veicoli circolanti, il car sharing che vede tra le sue flotte quasi tutte auto km 0 quindi nuovissime e dotate di tutti i comfort. Sono solo alcune delle alternative all’auto che assicurano un minor impatto ambientale e una nuova interpretazione del concetto stesso di mobilità.

© fazon - Fotolia.com

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Il quinto rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile in Italia ha preso in considerazione 50 città con più di 100.000 abitanti per trarre le somme in materia di mezzi alternativi. Quello che emerge è il quadro di un’Italia che deve ancora fare molto, ma che dimostra già buoni risultati. La condivisione delle biciclette ad esempio è una forma di mobilità che va diffondendosi sempre di più; un italiano su cinque vorrebbe che anche nel suo Comune venisse offerto tale servizio. Il car sharing registra invece una flessione se paragonato al 2010, con il numero di auto disponibile in riduzione (meno 3,6%). Sul fronte auto, grazie agli incentivi introdotti, quelle a gas aumentano sulle strade italiane, specialmente nelle zone di Ravenna, Ferrara e Bologna. Nel complesso la auto a GPL sono aumentate del 19,7%, mentre quelle a metano del 7,8%. In Europa d’altronde il tasso di motorizzazione italiano è il più elevato: la media europea è di 46 auto ogni 100 abitanti, in Italia le auto sono 60,67.

Il rapporto evidenzia anche a tal proposito le città con le auto più inquinanti, Napoli e Catania, mentre i motocicli più inquinanti si trovano ad Aosta e a Perugia. Secondo le stime di Euromobility il futuro andrà nella direzione della mobilità sostenibile, lo dicono le percentuali d’italiani che avvertono il problema del traffico e il conseguente inquinamento come priorità da risolvere con alternative efficienti e a portata di tutti.