Corri che ti passa

Inserito da la redazione di emmj 27.dicembre 2011 nessun commento
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Tra un pranzo di Natale e un cenone di Capodanno i buoni propositi per l’anno nuovo diventano per molte di noi un punto di partenza imprescindibile, specialmente se riguardano la bilancia. Inutile girarci intorno; sicuramente più tempo per la famiglia e per gli amici, meno stress sul lavoro, chiamare più spesso la zia lontana, ma al primo posto dei propositi 2012, come ogni anno, c’é l’odiato pallino di tante: tornare in forma.

E se i sensi di colpa di abbuffate varie pesano sulla coscienza, il rimedio migliore è proprio quello di iniziare lentamente, senza fretta o isterismi a muovere gradatamente i muscoli intorpiditi. Su tutte la regina degli sport all’aria aperta, estremamente economica perchè non necessita di attrezzature particolari, ne di iscrizioni in palestra, la corsa.

Approfittare di un pomeriggio soleggiato invernale per mettersi in moto è il modo migliore per fare qualcosa di sano per se stessi. La corsa è infatti un’ attivitá aerobica che brucia calorie e permette un maggior controllo del peso corporeo, ma é sopratutto preventiva di malattie cardiovascolari, migliora il trofismo osseo e il tono muscolare. Senza dimenticare il beneficio a livello dell’umore grazie al rilascio di endorfine. Come per ogni attivitá sportiva, anche se praticata a livello amatoriale è importante non sovraccaricare il corpo e prepararlo con esercizi mirati di riscaldamento. Ecco che qualche piegamento, esercizi di stretching per le braccia, collo, gambe preparano il corpo assopito allo sforzo del movimento.

Specialmente importante per noi donne é l’utilizzo di calzature adatte in grado di assorbire gli urti e correre sempre su terreni morbidi, non accidentati perchè le sollecitazioni del suolo sulla muscolatura delle gambe potrebbero causare microlesioni e alla lunga un peggiormento della cellulite. La corsa deve essere sempre intervallata e accompagnato anche da esercizi di tonificamento mirato. Come in ogni attivitá eccedere provoca i risultati opposti a quelli sperati, ecco che la misura e la costanza rappresentano anche qui la regola d’oro.